Qualche tempo fa ci siamo persi tra le gustose varianti della cheesecake, torta americana per eccellenza, le cui origini, però sono così remote da perdersi, addirittura, tra i greci ed i romani, nella nostra Europa.

Oggi, invece, ci immergeremo in un mondo decisamente più soffice, dorato e sognante: quello della Angel Food Cake!

Morbida e spugnosa come una nuvola

Prima di introdurre questa dolce leccornia americana c’è una precisazione da fare: esiste una versione inglese di questa torta, che si chiama semplicemente Angel Cake, che è a base di Pan di Spagna e creme, molto differente, come vedremo, dal concetto di torta “eterea” che rappresenta la Angel Food Cake, letteralmente, appunto, “Cibo degli Angeli“.

La versione statunitense, infatti, si presenta come una ciambella molto leggera, alta, dorata all’esterno e bianca all’interno, priva di burro ed uova ma contenente soltanto albumi montati a neve. È, quindi, un dolce unico nel suo genere, perchè realizzato secondo altri canoni rispetto a tutti gli altri, svelando, come risultato, una consistenza soffice e porosa, tanto che una volta a contatto con il palato… sembrerà di mangiare una nuvola!

Da qui il suo nome così singolare.

Storia e origini

Non si conoscono i particolari legati alla nascita di questo dolce tipico statunitense ma quello che è certo è che il suo nome è apparso per la prima volta, secondo le fonti storiche, in un ricettario di cucina nel 1839The Kentucky Housewife di Lettice Bryan. All’epoca una torta realizzata senza uova e burro era una assoluta novità: ecco perchè si pensa che la Angel Food Cake abbia aperto, in quegli anni, il filone delle torte senza burro.

Qualche tempo dopo, nel 1878, la torta “angelica” è stata presentata anche in un altro libro di cucina, The Home Messenger Book of Tested Recipes di Isabella Stewart; la curiosità di questa ricetta riguarda il fatto che, sebbene si facesse a meno, tra gli ingredienti, come sempre, di burro e tuorli d’uovo, si prevedeva l’utilizzo di ben 11 albumi!

Ci sono anche leggende e dicerie che vorrebbero che questa grande quantità di albumi venisse montata da schiavi africani, per ottenere il risultato più rigido possibile, grazie alla forza e alla potenza del loro operato; si tratta, però, solo di voci non confermate, senza alcun riscontro storico.

Ad ogni modo, dalla metà dell’Ottocento, la Angel Food Cake ha conquistato il cuore ed il palato degli statunitensi, affermandosi come dolce tipico della cucina americana.

Da lì il viaggio verso altri Paesi è stato breve e, nel corso dei secoli, arrivando fino a noi, la sua ricetta si è tramandata di generazione in generazione, divenendo anche particolarmente richiesta e cliccata sul web.

Molti americani, soprattutto quelli che optano per una colazione salata, preferiscono consumare una fettona di Angel Food Cake nel proprio bar di fiducia, sormontata da frutta fresca o sciroppi golosi; noi europei, invece, la scegliamo accompagnata da un buon caffè, al mattino, nella sua morbidissima semplicità!