Oggi parliamo del Brunch.
Cosa significherà mai questa parola che sempre più spesso fa eco tra i food blogger e sui social?
Alcuni credono sia una sorta di colazione all’inglese o all’americana, altri pensano che sia un’abitudine gastronomica dei paesi freddi, dove a causa delle condizioni climatiche si pranza prima rispetto al nostro paese; relativamente al brunch c’è molta confusione e tutte queste credenze raccontano cose vere ma allo stesso tempo non dicono la verità.

Partiamo dall’etimologia della parola, Brunch è la fusione di 2 parole anglosassoni, Breakfast e Lunch che significano rispettivamente Colazione e Pranzo.
Ed è appunto partendo da questa fusione, che si fonderanno anche gli odori e i sapori sulla tavola del vostro brunch. Questo pasto, servito solitamente dalle 11:00 alle 13:00, mescola, infatti, i languorini e gli “sfizi” della colazione agli appetiti golosi del pranzo, soddisfacendo così ogni palato.

Un brunch fatto ad opera d’arte, ha sicuramente tutti gli elementi tipici di una colazione all’inglese o americana (pancakes, bacon, uova, fagioli, prosciutto, frittelle), e anche quelli della colazione e del pranzo, nel nostro caso, all’italiana, compresa frutta e pasticceria varia; paese che vai usanza che trovi, ed è perciò  possibile incappare in brunch comprendenti arrosti di carne bovina o bianca, gamberetti e pesce affumicato (salmone, aringhe), insalate di verdura, mini porzioni di pasta al forno o di verdure sott’olio.

Come godersi il Brunch

Nato in terra anglosassone, è previsto piuttosto come momento del weekend, sabato-domenicale, in cui, si spera, non ci si deve alzare molto presto al mattino; fare una colazione abbondante per superare la giornata risulta inutile, d’altro canto si ha comunque un certo appetito ma è ancora troppo presto per il pranzo. Ed ecco allora che il momento del brunch è il perfetto connubio a sostituzione dei due principali pasti della giornata.

Nel tempo l’orario del brunch è diventato sempre più una consuetudine nelle abitudini quotidiane, tanto da diffondersi a macchia d’olio anche qui in Italia, diventando un’alternativa trendy da vivere con gli amici o, perché no, per un incontro di lavoro.
Il brunch, infatti, è sicuramente meno impegnativo e più rassicurante per “mostrarsi” durante un pranzo di lavoro, oltre ad essere un modo più piacevole per godersi gli appuntamenti romantici o tra amici. Ma è anche un modo per continuare la giornata con sprint e godersi magari un po’ di shopping senza sentirsi troppo appesantiti dai pasti.

Questa moda è nata negli USA, inizialmente per soddisfare i capricci di un ristretto ceto di vip, per poi trasformarsi in un’abitudine di chi ama alzarsi tardi al mattino o di chi, arrivati finalmente al fine settimana, lontano quindi dagli obblighi della sveglia, si desta con calma per andare a svolgere le faccende rimandate nei giorni precedenti.

Il Brunch gira il mondo, oggi, come simbolo di questa era, sempre di corsa, in cui si è perso il godimento del “dolce far niente” con una colazione più che abbondante o il lungo momento di un pranzo a casa, che implicherebbe anche troppo lavoro in giornate magari da dedicare al relax.

E sia, allora, godiamoci il nostro tempo!