Il burro d’arachidi è uno di quegli alimenti che, a chi segue un regime alimentare controllato, fa quasi paura.

Eppure la verità pare sia molto più nel mezzo.

Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition, infatti, ha riscoperto il valore di questo alimento quasi come… dietetico.

Ma come è possibile?

I risultati della ricerca

Il burro di arachidi si ottiene dalla macinatura di semi di arachidi per cui, anche se risulta particolarmente calorico, i suoi sono grassi tutti vegetali, insaturi: privo di colesterolo, infatti, è ricco di Omega 3, Omega 6 (che fanno bene al cuore), vitamine, proteine e sali minerali ed inoltre è un alimento privo di glutine, quindi adatto anche alla dieta dei celiaci.

Ma l’informazione più importante è quella che riguarda un altro aspetto fondamentale: secondo i risultati della ricerca sopracitata, mangiare burro d’arachidi riempie a tal punto da ricreare un senso di sazietà che può durare anche 12 ore. Di qui il valore dietetico di cui parlavamo!

Quando e come è concesso “abusare” del burro d’arachidi

Chi ha un buon metabolismo e/o chi fa sport non deve preoccuparsi dell’inserire questo alimento nella propria dieta quotidiana, anzi: fare uno spuntino post-allenamento o la colazione con fette di pane integrali oppure tostate, con anche l’aggiunta di marmellata fatta in casa, può essere solo un contributo in positivo per dare energia e sprint al corpo.

Chi, invece, ha più la tendenza ad ingrassare o fa poco movimento, può godere di questa leccornia tutta vegetale al massimo un paio di volte alla settimana, magari a colazione.

Quando evitare il burro di arachidi

Naturalmente, il burro di arachidi è sconsigliato in caso di allergie e va mangiato in piccole dosi, soltanto una tantum, in presenza di patologie come il diabete, che dipendono dalla glicemia.