Abbiamo parlato tante volte di colazione e anche di qualche espediente affinchè sia “dimagrante“, ma il tipo di breakfast che vi introduciamo oggi è completamente diverso da quello su cui, di solito, ci orientiamo: è, infatti, salato.

Molto più popolare, sicuramente, oltreoceano, sta diventando, molto lentamente, cult anche qui da noi, complici, forse, anche le tante scene invitanti apparse in film e Serie Tv che ci invogliano a provare e sperimentare.

Ma se la gola è stuzzicata dalla vista e “l’appetito vien mangiando”, c’è un terzo elemento che dovrebbe valere su tutti per scegliere, definitivamente, questo nuovo stile di vita: il parere dei nutrizionisti.

Grasso in eccesso a parte, infatti, che andrebbe evitato e razionato, pare proprio che la colazione salata abbia dei benefici piuttosto importanti da tener presenti; vediamo insieme quali sono.

Il parere dei nutrizionisti

C’è innanzitutto una premessa da fare: fino a non molto tempo fa la colazione non veniva nemmeno considerata un “pasto” da molti italiani, a causa della fretta e delle abitudini che, al massimo, concedevano il tempo di un caffè o di una tazza di caffellatte.

Oggi, invece, diffusasi l’opinione generale che almeno il 20% del fabbisogno quotidiano dovrebbe essere racchiuso nella fase del breakfast mattutino, le cose stanno cambiando e sono, secondo le statistiche, circa 9 su 10 gli italiani che dicono di mangiare qualcosa, seppur minima, appena svegli.

Naturalmente questo non significa che le calorie assunte al mattino “non contino”. Chi si ritrova in regimi alimentari dietetici o controllati dovrà, ovviamente, imparare a dosare e distribuire meglio proteine e carboidrati nei tre pasti principali, senza dimenticanze e “furberie”; il vantaggio, però, è quello di dare uno sprint diverso all’inizio della giornata, evitare abbuffate a pranzo e mantenere uno stile di vita molto più sano e produttivo.

Ma perchè la scienza promuove la colazione salata a fronte di quella dolce?

Una ricerca condotta dall’Università del Missouri ha stabilito che assumere proteine durante la colazione è il top, per la salute e per il rendimento quotidiano.Questa conclusione è stata tratta prendendo in esame un campione di pazienti diabetici, a cui è stato chiesto di consumare 35 grammi di proteine a colazione (derivanti da uova, carni bianche o formaggi magri): quello che è stato osservato è un netto miglioramento del picco glicemico, un aumento del controllo insulinico sul metabolismo degli zuccheri durante tutta la giornata e, addirittura, una riduzione dell’appetito durante gli altri pasti. Motivo per il quale gli scienziati hanno stabilito che questo tipo di colazione è ideale anche per chi è a dieta o vuole perdere peso.

Naturalmente, non bisogna eccedere con i grassi; troppo bacon, salami o uova fritte, oltretutto, darebbero un contributo proteico così alto che, poi, nel pasto successivo se ne dovrebbe ridurre di moltissimo l’apporto. Un buon menù, secondo i nutrizionisti, è fatto di variazioni, proprio come per qualunque altro pasto, alternando, ad esempio, uova sode, frittata, pane integrale, focaccia, prosciutto, pollo, torte salate, plumcake o pancakes salati, frutta secca etc.

Abitudini: perchè preferiamo la colazione dolce?

Secondo gli studiosi, lo zucchero, a parte creare una dipendenza molto forte, è in grado di darci una sensazione momentanea di benessere, di piacere a cui, una volta abituati, è difficile rinunciare per cambiare stile di breakfast. Inoltre, noi italiani siamo molto più orientati verso questo tipo di colazione sin da piccoli, attraverso merendine e snack che, in termini di tempo e preparazione, per molti genitori sono una manna dal cielo (anche se, a livello salutare, molto poco genuini).

Il cambio verso una “abitudine salata” potrebbe essere difficile e quasi traumatico all’inizio, ma se si ha la pazienza di organizzare bene i tempi e far abituare il palato, i benefici non tarderanno ad arrivare (inclusa la perdita di peso, per chi la ricercasse), divenendo incentivo per continuare a forgiare questo tipo di usanza, finchè non diventi automatica.

Un break un po’ meno fast che vale la pena provare!