Quando sentiamo parlare di Muffin la nostra mente va, automaticamente, agli USA e alla loro cultura del Breakfast.

Li immaginiamo adagiati su piccoli vassoi, accanto al loro fedele compagno di sempre, il caffè americano, decorati da pezzetti di cioccolato, di carota, di frutta secca o di qualunque altro ingrediente ci solletichi la fantasia.

Ma, in verità, le radici di questo dolcetto così particolare sono da ricercare proprio nella nostra Europa!

In viaggio nel tempo

Etimologicamente, il nome “muffin” pare proprio derivare da “Mouflet“, termine francese che indica una sorta di pane soffice, ma c’è anche chi asserisce che potrebbe provenire dal tedesco “muffen”, che sta per “tortina dolce”. In ogni caso, comunque, il viaggio nel tempo verso le origini porta in Europa!

Siamo nel ‘700, location Gran Bretagna.

L’english muffin non sarebbe altro che il frutto dell’ingegno dei cuochi delle grandi famiglie nobili inglesi, pronti a riciclare pane avanzato del giorno prima e pezzi di biscotti, in un impasto che, mescolato a patate schiacciate, sagomato a forma di disco e fritto su una piastra, diventata una vera e propria golosità croccante e saporita. La preparazione, infatti, prevedeva, dopo la cottura, un ulteriore ripieno di burro, che veniva avvolto da questa “crosta” che veniva avviluppata su se stessa.

Anche all’epoca la regola era accompagnare questa pietanza con una bevanda calda, tant’è che divenne dolce tipico della rinomata “ora del tè” inglese.

Il successo per questa leccornia fu così grande che, presto, nacque anche la figura del Muffin Man, un venditore ambulante che sistemava i suoi dolcetti su un vassoio di legno, che portava appeso al collo. Chiudendo gli occhi si può ancora immaginare questo omino girovagare tra la gente, spargendo dietro di sè il buon profumo dei muffin appena sfornati.

Con l’espansione inglese dell’età vittoriana, tutta la cultura anglosassone venne letteralmente “espatriata”, lasciando arrivare anche questa ricetta fin nell’entroterra della nostra Europa, conquistando grandi e piccini… ma il luogo che ha reso i muffin un cult sono gli Stati Uniti, che li ha eletti compagni fissi di breakfast senza esitazione e che li ha lasciati diventare parte integrante della cultura, preparandoli nelle varianti più diverse.

La grande distribuzione

I muffin divennero facili da realizzare e da vendere poichè, con l’aggiunta dei conservanti all’impasto e la cottura in stampini monoporzione, fu semplice prepararne grandi quantità senza perdite di prodotto e distribuirne confezioni intere in giro per le città, le nazioni, i continenti.

Oggi riconosciamo un muffin dalla sua forma tipica, dalla sua piccola confezione colorata in carta, dalla sua calotta che ricorda un fungo e dalle sue decorazioni che richiamano gli ingredienti dell’impasto e della farcitura.

Un dolcetto gustoso, ricco di storia, che facilmente si abbina alla colazione, a pic-nic, aperitivi e spuntini golosi!