L’estate è ormai alle porte e questi primi tepori primaverili ce lo ricordano a giorni alterni.

Ecco perchè da Birdy’s Bakery c’è già aria di novità.

Se alla sede del Vomero, infatti, in via Bernini 8, i tavolini sono già stati messi all’esterno per lasciarvi godere un fast food un po’ più slow, la new entry di cui stiamo per parlarvi, invece, riguarderà anche la sede di Vico Belledonne a Chiaia 14 a/b.

Curiosi?

Allora vi sveliamo subito il segreto: sono arrivati gli Open Toast!

Origini e curiosità

Il concept dell’Open Toast è stato assorbito direttamente dalla West Coast californiana, tanto simile alla nostra terra in quanto a sole e devozione all’estate, ma, di certo, meno famosa per la genuinità dei suoi prodotti: ecco perchè il nostro Open Toast è unico, riuscendo ad inglobare l’idea americana con la qualità dei cibi mediterranei raccolti nei nostri orti.

La combo è decisamente esplosiva. Ma da dove deriva questa idea di Toast?

Le prime tracce sono da ricercarsi, sicuramente, nel Medioevo, quando fette molto sottili di pane grezzo venivano usate, nell’Inghilterra del tardo XV secolo, come veri e propri piatti. Il termine con cui venivano definite era “trenches“, cioè “trincee“, “fosse“. Alla fine del pasto, queste fette di pane, che avevano assorbito gli odori ed i sapori del cibo che vi era stato servito, venivano a loro volta mangiate oppure utilizzate per sfamare cani domestici o, ancora, per aiutare qualche mendicante in strada a mettere qualcosa sotto i denti. Un po’ precursori dei sandwich e un po’ stoviglie monouso, insomma, questi trenches avevano un ruolo ben preciso nel momento  del pasto.

Un’altra ispirazione, poi, la troviamo nel Paesi Bassi del XVII secolo. La testimonianza è del naturalista inglese John Ray, che si meravigliò dell’usanza degli olandesi di tagliare in fette sottili il manzo, che era in bella vista, appeso ad una trave, e di assaporarle insieme ad una fetta di pane imburrata: stava nascendo il panino “open, il broodje belegd, ancora, evidentemente, sconosciuto in Inghilterra.

Il nostro Open Toast

La nostra proposta per gli Open Toast si compone di una variante salata e di una dolce: colazione, spuntini, brunch, lunch e aperitivi saranno, così, accontentati per tutti!

Il toast è home made, realizzato con una singola fetta di pane alta 2,5 cm, a lievitazione naturale, croccante all’esterno e morbida al centro; su di esso sono poggiati e/o spalmati gli ingredienti scelti, seguendo la ricetta originale californiana ma… con i prodotti della nostra terra!

C’è anche una piccola accortezza nell’impasto: le fette destinate al condimento dolce, infatti, sono realizzate con un’aggiunta di crema di latte.

Un viaggio virtuale attraverso la West Coast californiana, tramite i sapori e i colori delle combinazioni proposte.

Santa Cruz: Fragole, Sweet Cream e Granella di Pistacchio;

Santa Monica: Sweet Cream, Mela, Cannella, Miele;

Long Beach: Sweet Cream e Salsa ai Frutti di Bosco;

San Francisco: Nutella, Burro di Arachidi e Arachidi Croccanti;

Morro Bay: Nutella e Banana;

Tijuana: Guacamole, Bacon e Noci;

90210: Crudo, Ricotta, Pera e Miele;

Santa Barbara: Cream Cheese e Salmone;

Los Angeles: Prosciutto Cotto, Cheddar Cream, Songino e Salsa Burger;

San Diego: Avocado Cream, Uovo Sodo e Pomodoro.