La Red Velvet, chi non la conosce!
Divenuta famosa per le sue “comparse” sul piccolo e grande schermo, questa torta ha un passato quanto mai misterioso, che affonda le radici nella storia americana.
Circolano diverse storie e leggende sulla Red Velvet, alcune veramente fantasiose, altre che si avvicinano parecchio alla reale evoluzione di questo dolce che, come tutte le creazioni made in USA, fonde la tradizione dolciaria europea con quella dei nativi.

 

Gli albori della pasticceria americana

Prima di raccontare la storia di una delle più famose torte d’America, bisogna fare un passo indietro e raccontare brevemente come si è evoluta la pasticcieria americana rispetto a quella europea.
I coloni americani si trovano di fronte ad un bel dilemma, cioè la mancanza delle materie prime che avevano nel vecchio continenze; fu così che la pasticceria europea subì la “contaminazione” con gli ingredienti che i nativi americani usavano nelle loro preparazioni dolci.
Basti pensare ad esempio a dolcificanti naturali sconosciuti in Europa, come l’estratto d’acero oppure piante e fiori usati per dare sapore ed aroma.
Le poche materie prime a disposizione e la mancanza di lieviti naturali, tennero frenate per un po’ le fantasie dei novelli pasticcieri, fino a quando arrivò anche oltre oceano il famosissimo pan di Spagna, che grazie all’uso delle uova nell’impasto cambiò totalmente le regole della pasticceria.

Come nasce un mito Americano?

Come accennato prima, tante sono le storie che girano sulla Red Velvet, e negli anni ne abbiamo sentite di tutti i colori sulla signora delle torte made in USA!
C’è chi dice che fosse nata grazie all’estro di una casalinga moglie di un soldato residente in una base militare nel Sud, e sono tantissime le storie (con varie versioni!) dove si parla di bravissimi bakers sparsi in tutto il paese ai quali si attribuisce la creazione e la realizzazione della prima Red Velvet.
Altre storie raccontano che fosse stata creata dal maestro pasticciere del The Waldorf Astoria Hotel, e da li la ricetta fu “rubata” e diffusa nel mondo.
Insomma come ogni mito le storie si intrecciano e si fondono con la fantasia e la leggenda; possiamo solo dirvi che torte simile alla Red Velvet esistevano già alla fine dell’800, ed il colore scuro (ma non rosso come lo conosciamo noi n.d.r.) era dovuto alla reazione del cacao a contatto con gli acidi della panna utilizzata.

 

Quando è nata la Red Velvet?

Non è facile dare una data di nascita alla Red Velvet ne tantomeno localizzarla in qualche città precisa, ma possiamo dire quasi con certezza che provenga dalla zona meridionale degli Stati Uniti.

Grazie all’esperta pasticciera e blogger Stella Parks, specializzata nella storia della tradizione culinaria americana, possiamo dire che la Red Velvet come la conosciamo noi nacque intorno agli anni ’20 nel sud degli Stati Uniti, ed è una fantastica storia in stile americano, fatta di persuasione e fiuto per gli affari.

Studiando i ricettari ed i libri dell’epoca, la Parks ha individuato la Red Velvet come la fusione di una Chocolate Velvet e della Red Devil’s Food; l’impasto di questa torta era di un leggero colore rossastro, dovuto alla reazione del cacao con gli altri ingredienti acidi.
Ed  è qui che entra in gioco Jhon Adams, che negli anni 20 con la sua azienda Adams Extract Company, produceva e distribuiva prodotti per l’industria dolciaria.
In tempi di crisi (ci troviamo nel periodo della grande depressione n.d.r.) forzò il mercato inventandosi una strategia di marketing veramente ingegnosa ; distribuì nei negozi di alimentari dei cartelloni pubblicitari che raffiguravano una torta dall’impasto rossissimo, la Adams Red Velvet Cake.
Ad ogni acquirente che acquistava prodotti della Adams Extract Company, il signor Adams inviava direttamente a casa la ricetta segreta per realizzare la sua “rossissima” torta; ovviamente per realizzarla erano necessari alcuni dei prodotti venduti dall’azienda, comprese 2 confezioni di Adams Red Color!

Un modo veramente geniale per risollevare le vendite dell’azienda e per diffondere la Red Velvet in maniera capillare su tutto il territorio degli U.SA.
Negli anni la ricetta perse il legame con la Adams Extract Company e crebbe di vita propria, prese a circolare anche fuori da quegli Stati e se ne crearono con il tempo diverse versioni a seconda dei grassi usati per la base, ma resta un denominatore comune per tutte le versioni: il colore candido della crema ed il rosso accesso della pasta.