Qualche tempo fa abbiamo esplorato le differenze tra Milkshake e Frappè.

Oggi, invece, ci perderemo tra quelli che, in America, sono definiti i “beveroni naturali“, quei concentrati di vitamine che anche i VIP, spesso, bevono a lunghi sorsi, in bicchieroni di cartone, per strada, durante lo shopping e le passeggiate, o anche al lavoro.

Il ritorno verso standard più “tradizionali”, dovuto al “richiamo salutista ed ambientalista” del nostro secolo, ha fatto in modo che l’alimentazione cambiasse radicalmente, non solo nel cibo ma anche nelle bevande.

E quindi, per molti, addio alle proposte confezionate, gasate o “chimicamente ottenute” e welcome a centrifugati, frullati e smoothie!

A proposito, ma che differenza c’è, esattamente, tra queste tre varianti?

Smoothie

Smoothie è un termine nato negli anni ’60, che viene da “smooth“, che significa morbido, cremoso, vellutato. Da qui, si intuisce la consistenza di questo preparato.

È una delle cosiddette “bevande green”, che in America ha conquistato così tanti cuori da ispirare la nascita dei fortunati “Smoothies Bar“.

Gli smoothie vanno bevuti appena preparati proprio per la genuinità dei componenti: esattamente come accade per la macedonia, se si aspetta troppo tempo la frutta scurisce e il sapore si perde.

I gusti più amati? Mela, carota, fragola, pompelmo, arancia, ma anche sedano, cetriolo, finocchio o aromatizzati con spezie, come menta, cannella, zenzero, maracuja o açai.

In questi concentrati di vitamine naturali la base è fatta da yogurt o gelato, in modo che il prodotto finale sia denso e cremoso, lontano dal concetto di frappè o di milkshake (non c’è ghiaccio nè latte), dalla consistenza di una purea ma anche dai soliti beverage.

Assolutamente da provare!

Frullato

Con i frullati anche noi italiani abbiamo confidenza, anche se, negli ultimi anni, anche gli smoothie hanno conquistato diversi palati di nostri connazionali.

In questo caso, anche se gli ingredienti possono essere gli stessi (di solito, comunque, non si utilizzano gli aromi speziati) il risultato non è denso ma liquido, ottenendo il composto miscelando il tutto ad acqua o a succhi di frutta.

Centrifugato

Per quanto riguarda i centrifugati, siamo sicuramente in mezzo tra il concetto di frullato e di smoothie, il primo, a confronto, poco “puro”, e il secondo molto più calorico, dati gli ingredienti.

Qui siamo in presenza di un succo puro, estratto dalla frutta e/o dalla verdura che si sono scelte, senza alcun tipo di aggiunta.

È forse il prodotto meno calorico, più salutare e più semplice da realizzare in assoluto, tra tutti!

E voi, quale preferite?