“Comme ca**o coce chistu café.” (Anonimo)

“Tre sono le cose insopportabili: il caffè bollente, lo champagne tiepido e le donne fredde.” (Orson Welles)

Quelle qui sopra sono due citazioni riguardo al caffè. La prima è la nota “regola delle cinque C”, principio napoletano dall’aura quasi mistico-religiosa e imperativo imprescindibile di un buon caffè che va obbligatoriamente assaporato bollente. La seconda, una citazione di Orson Welles, famoso attore, regista, sceneggiatore, scrittore, drammaturgo e produttore cinematografico statunitense (e chi più ne ha più ne metta!). Già da queste citazioni è evidente come tra napoletani e americani, la convivenza al bar o a casa riguardo al caffè e al suo modo di prepararlo e consumarlo, sia una cosa tutt’altro che semplice. Non scontata forse, ma neanche impossibile: basta solo avere la curiosità di voler scoprire un modo di bere il caffè diverso dal solito al quale si è abituati.

Il caffè a Napoli è parte del suo panorama, quasi come il famoso pino della veduta del golfo da Posillipo. È un fiume scuro, denso e profumato che attraversa la città, continuamente servito nei suoi bar e nelle sue case, è aroma e sapore distintivo del popolo napoletano. Una bevanda, che anche nella città partenopea, inizia ad essere sempre più richiesto e consumato anche “all’americana”.

 

Perché “americano”? 

In Italia il termine “caffè americano” nasce molto probabilmente durante la Seconda Guerra Mondiale quando i soldati statunitensi, di stanza nel nostro paese, per nulla abituati a bere il caffè espresso, usavano allungare quest’ultimo con dell’acqua calda. Dal dopoguerra in poi la moda del caffè americano si diffuse rapidamente anche in altre parti del vecchio continente divenendo un modo diverso e originale di consumare l’aromatica bevanda, sorseggiata per accompagnare il pranzo e le lunghe ore di lavoro in ufficio, per strada o a casa.

Ma che differenza c’è tra l’americano e il caffè espresso e quello preparato con la moka, ai quali siamo abituati da sempre?

Innanzitutto iniziamo a dire che il caffè americano è una infusione, simile alla preparazione di un tè, e quindi si differenzia notevolmente da un espresso che, invece, è una emulsione. La sua preparazione, infatti, richiede un infusore e una miscela adatta, diversa da quella da espresso o da moka. Differente, inoltre, è anche il processo di tostatura e di macinatura dei chicchi. In conseguenza di ciò differenti ne risultano sia le caratteristiche organolettiche, sia il contenuto di caffeina. Basti pensare, infatti, che se in un espresso o in un caffè preparato con la moka sono presenti 40-80 mg di caffeina per tazzina, in una tazza di caffè americano ne sono presenti 115-120 mg.

Siete ancora indecisi tra un classico espresso e un americano? Nessun problema, da noi potrete gustarli entrambi accompagnandoli con tante delizie per il palato!! Cosa aspettate? Venite a trovarci!!