Quando si gusta un buon caffè, magari all’americana, oppure una qualunque altra bevanda che piace particolarmente dolce, avere dello zucchero a disposizione è fondamentale; scartarne la tipologia “bianca” che conosciamo tutti, in favore di quella ambrata è, ultimamente, scelta di molti, non solo per una questione di gusto.

Lo zucchero di canna, infatti, è scelto per motivi salutari, ma ci sono delle differenze molto importanti che bisogna conoscere per evitare di ricadere in tranelli poco simpatici; c’è una variante dello zucchero ambrato, infatti, che è praticamente uguale allo zucchero bianco se non per il colore!
Ma andiamo con ordine.

In commercio sono disponibili, in genere, due tipologie di zucchero di canna: quello grezzo e quello integrale.

Fortunatamente distinguerli non è troppo difficile perchè, innanzitutto, i grani di quello integrale sono irregolari e tutti diversi fra loro ed inoltre il loro colore è più scuro! Tra l’altro, è proprio questa la variante da preferire, vediamo perchè.

Zucchero grezzo di canna

Nonostante il colore possa ingannare, questo zucchero ha la stessa composizione chimica e lo stesso impatto metabolico del normale zucchero bianco, con una quantità di saccarosio che varia tra il 93% e il 99,5%. Si tratta, tra l’altro, di uno zucchero raffinato, con un colore che appare ambrato, spesso, a causa della presenza di un colorante, il caramello, che lo rende più gustoso ma anche calorico. Sono 377 le kcal contenute, infatti, contro le 392 dello zucchero bianco… praticamente, a livello salutare o dietetico, è una scelta che non ha senso nemmeno contemplare!

Zucchero di canna integrale

Sicuramente da preferire è la tipologia integrale, che contiene meno saccarosio e calorie e risulta più naturale e sano (356 kcal per 100 grammi).

C’è da dire però che si tratta di un dolcificante meno “potente” per cui potrebbe essere necessario utilizzarne più del solito per ottenere lo stesso gusto.

L’altra nota positiva è che contiene più vitamine e sali minerali, rispetto agli altri “zuccheri” in commercio, essendo ricco di calcio, fosforo, potassio, fluoro, zinco, magnesio.

Insomma, chiarite queste piccole differenze ora vi sarà più semplice scegliere la tipologia di dolcificante migliore per il vostro coffee-break!